A spasso con il cane

Ru cane c'abbaia ne' mmoccica

Primo giorno

Arrivo a Macchia d'Isernia (IS), in località Vandra, presso il B&B  Masseria San Cataldo, un casale di pietra del 1800 circondato da 4 ettari tra uliveti e bosco ai piedi delle Mainarde, caratteristico perchè, all'interno della proprietà, scorre il fiume Vandra con possibilità di balneazione. Presente orto biologico, piante da frutta e animali da cortile.

Sistemazione e pranzo a base di piatti tipici della zona: tagliatelle fatte dalla sig.ra Federica condite con i funghi porcini e il tartufo nero; costolette di agnello dei pascoli montani di Frosolone; patate e verdure dell'orto biologico e frutta di stagione colta al momento della fruizione.

Nel primo pomeriggio si va verso la località di Castel San Vincenzo (IS) per una passeggiata rilassante con il cagnolino sulle rive del meraviglioso lago, nato artificialmente e diventato, poi, un tutt'uno con il paesaggio naturalistico circostante.

In questo paesaggio, si può godere del relax  dai mille colori naturali e ammirare le maestose Mainarde.

Per una serata poi all'insegna della storia ci si può spostare nella vicina Rocchetta al Volturno (IS) per dare un'attenzione al Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, aperto alle 17.30 con visita guidata. Il Museo è collocato nei locali di un antico frantoio e sorge ai piedi del monte Marrone (catena delle Mainarde).

Al bar del paese più tardi ci si può fermare per un bell'aperitivo.

Ritornare per cena nel B&B con serata "degustazione vini Tintilia con somellier".


Secondo giorno

La mattina del secondo giorno, dopo aver fatto una bella e sana colazione, come può mancare una bella visita alla splendida città d'Isernia con i suoi monumenti di interesse storico-artistico?

Il mercato in piazza Concezione, nel centro storico, dona una particolare caratteristica alla città che nei suoi vicoletti porta allegria e infonde una ventata di storia con la gente vissuta tra le case di costruzione in pietra e il loro umile lavoro di contadini e artigiani.

Possiamo trovare poi le" Merlettaie", donne lavoratrici di merletti e trine, che con molta maestria preparano i corredi alle figliuole da marito, lavorando il famoso "tombolo" su un pallone riempito di paglia e rivestito di tela dura, sul quale un disegno deve essere eseguito intrecciando i fili posti su dei bastoncini detti "fuselli" e le spille, che danno corpo ad applicazioni per guarnire lenzuola oppure asciugamani di preziose tele di lino.  Di solito le troviamo vicino alla "Fontana Fraterna", monumento storico con sei gettiti di acqua dalle "cannelle ", realizzato con blocchi di pietra calcarea di varie epoche. Vicino ad essa possiamo visitare il Museo Civico della Memoria e della Storia che riporta uno spazio dedicato al bombardamento americano del 10 settembre 1943. Possiamo rivivere quei terribili momenti ammirando una rievocazione di scene di guerre con i soldati di quell'evento bellico. Al piano di sopra vi è un'esposizione delle lavorazioni dei merletti e dei corredi di una volta e poi un percorso che ci mostra i costumi delle popolazioni Rom che si sono stabilite ad Isernia nei primi dell'800.

Dopo essersi rinfrescati alla fontana (anche il cagnolino deve rifocillarsi) si prosegue la visita alla Cattedrale di Isernia dedicata a San Pietro Apostolo sorta sui resti di un tempio dedicato a Giove-Giunone e Minerva. I suoi meravigliosi affreschi ci lasciano estasiati dalle bellezze delle pitture dai colori usati per le raffigurazioni. Nel sottosuolo possiamo visitare gli scavi del Tempio di Giove prenotando una visita guidata. Accanto alla cattedrale si può attraversare l'Arco di San Pietro, l'antica torre campanara e subito dopo essere "rapiti" dal profumo del pane dell'Antica Forneria Giancola sul corso Marcelli che è il corso che divide le due parti della città storica, via Occidentale e via Orientale. Le piccole botteghe rimaste ci riportano ai tempi dei piccoli artigiani che vivevano del loro umile lavoro.

Calata la sera come non fermarsi per cena all'Antica "Osteria Paradiso" da Patraterne, dove si possono degustare piatti di antica tradizione isernina! Sagne e fagioli serviti nel contenitore di rame (caveraregl), farro con funghi e salsiccia, baccalà piccante arrosto oppure in umido con la famosa cipolla autoctona bianca di Isernia dalle proprietà antisettiche ed ipotensiva, ottima anche per una attività antireumatica, ma anche diuretica grazie ai sali sodici e potassici e alle essenze solforate che contiene.

Dopo cena, al rientro nel B&B, si è attesi nel giardino con musica rilassante.


Terzo giorno

Il terzo giorno, sempre a Isernia, si può visitare il Museo del Paleolitico con la scoperta del giacimento di un accampamento risalente a sei/settecentomila anni fa, attestante la presenza umana in questa zona, scoperta che desta una sorpresa ai nostri occhi di centinaia di reperti di animali ritrovati nel basamento. Tra le ultime, anche il ritrovamento di un dentino di un bambino che ancora di più ci fa pensare alla vastità della scoperta che rivaluta le altre presenze dell'uomo risalenti agli anni precedenti.

Che dire? Si può ora ripartire pieni di cultura e felici della visita nella piccola "Molise"!

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